Colombo Cristoforo eBooks

eBooks con argomento Colombo Cristoforo
EBOOK   9788833931098

Il catalogo dei libri naufragati: Il figlio di Cristoforo Colombo e la ricerca della biblioteca universale. E-book. Formato EPUB Edward Wilson-Lee   -  Bollati Boringhieri, 2019  - 

«Il catalogo dei libri naufragati è un’opera d’immaginazione che rispetta però l’origine delle fonti, dove la magnificenza del racconto si fonde opportunamente all’erudizione. La «biblioteca che avrebbe raccolto tutto» divenne un labirinto borgesiano di «meraviglie sconcertanti». Wilson-Lee la descrive con passione e costella il suo racconto di elenchi, incantatori e quasi magici, degni di un Rabelais.»«Literary Review» - Felipe Fernández-Armesto«Leggete questo libro, vi lascerà senza fiato. Portatelo con voi in spiaggia, in campagna, ovunque. E grazie a Edward Wilson-Lee per averlo scritto, e con un tale senso di grazia vitale.»Simon Schama, autore di Gli occhi di Rembrandt e La storia degli ebreiCi sono storie che a sentirle raccontare, o a leggerle, non sembrano vere. E tuttavia il potere della loro fascinazione ci attrae fino ad ammaliarci e a lasciarci senza fiato. La storia di Fernando Colombo, figlio naturale di Cristoforo Colombo, è una di queste: capace di irradiare meraviglia e stupore, e – al contempo – di ridisegnare la nostra conoscenza del mondo. Fernando Colombo, figlio bastardo, eppure profondamente amato, è stato il primo biografo di Cristoforo, e viaggiatore avventuroso egli stesso. Lettore onnivoro e vorace, acceso da una passione bruciante per la nuova e dirompente invenzione della stampa a caratteri mobili, ha attraversato oceani e città – Siviglia, Granada, Toledo, Londra, Milano, Venezia, Strasburgo, Colonia, Magonza – per trovare e classificare ogni libro che fosse stato stampato, in una ricerca spasmodica delle ultime novità, dei libri più belli – la sua magnifica perversione. Edward Wilson-Lee ci racconta la storia dell’inventore della prima biblioteca universale, monumento del Rinascimento europeo, che doveva contenere tutto il sapere umano. E dei libri che sono andati perduti, trafugati, bruciati, che sono persino naufragati, eppure hanno resistito e sono sopravvissuti fino a noi.Il catalogo dei libri naufragati è un libro fuori dall’ordinario; contiene mondi, sogni, smanie, è un’appassionata dichiarazione d’amore per il sapere, un racconto di sconcertante immaginazione che fonde lo splendore di un’erudizione profonda alla sensibilità e alla vivacità della passione umana.

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EBOOK   9788868335694

Sulle mappe: Il mondo come lo disegniamo. E-book. Formato EPUB Simon Garfield   -  Ponte Alle Grazie, 2016  - 

«Affascinante e coinviolgente. Una guida alle guide». Dayly Mail«Un'allegra perlustrazione della storia delle mappe, colma di curiosità e scritta con grande brio».Indipendent on Sunday Le mappe, è indiscutibile, non sono solo indispensabili ma hanno gran fascino. Ci permettono di orientarci, e questo non è poco, ma ci restituiscono anche una visione del mondo, la visione di chi le ha ideate. Infatti non sono il mondo, bensì una sua rappresentazione, quindi possono solo descrivere, in modo semplificato, lo spazio. Per capire fino in fondo la loro utilità, bisogna fare lo sforzo di immaginarsi cosa doveva essere viaggiare o progettare un viaggio quando non esistevano: dell’estensione del mondo e della sua forma non vi era alcuna idea, ogni passo era fatto verso l’ignoto. E i luoghi raggiunti non avevano un nome. Questo libro, corredato di un ricco apparato iconografico, ricostruisce la storia delle mappe: quando sono nate e perché, come si sono evolute, come sono state disegnate. Dai Greci fino a Google Maps passando per il navigatore satellitare, un libro pieno di storie che vi lasceranno incantati: esploratori, disegnatori, viaggiatori, cartografi, monaci, mercanti, inventori e filosofi che hanno creato una rappresentazione del mondo perché noi potessimo amarlo e conoscerlo, per poi desiderare di percorrerlo. O anche solo immaginarlo dalla poltrona del nostro salotto. Le mappe, è indiscutibile, non sono solo indispensabili ma hanno gran fascino. Ci permettono di orientarci, e questo non è poco, ma ci restituiscono anche una visione del mondo, la visione di chi le ha ideate. Infatti non sono il mondo, bensì una sua rappresentazione, quindi possono solo descrivere, in modo semplificato, lo spazio. Per capire fino in fondo la loro utilità, bisogna fare lo sforzo di immaginarsi cosa doveva essere viaggiare o progettare un viaggio quando non esistevano: dell’estensione del mondo e della sua forma non vi era alcuna idea, ogni passo era fatto verso l’ignoto. E i luoghi raggiunti non avevano un nome. Questo libro, corredato di un ricco apparato iconografico, ricostruisce la storia delle mappe: quando sono nate e perché, come si sono evolute, come sono state disegnate. Dai Greci fino a Google Maps passando per il navigatore satellitare, un libro pieno di storie che vi lasceranno incantati: esploratori, disegnatori, viaggiatori, cartografi, monaci, mercanti, inventori e filosofi che hanno creato una rappresentazione del mondo perché noi potessimo amarlo e conoscerlo, per poi desiderare di percorrerlo. O anche solo di immaginarlo dalla poltrona del nostro salotto.

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