Riccardo Serraglio eBooks
eBooks di Riccardo Serraglio
Ferdinandopoli. E-book. Formato PDF Riccardo Serraglio - La Scuola Di Pitagora, 2017 -
Riccardo Serraglio, professore associato di Storia dell’Architettura del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e docente di Storia dell’Architettura e dell’Industrial Design, da alcuni anni è impegnato nello studio dei Siti Reali borbonici dell’area casertana. Le sue ricerche confluite in monografie e saggi di ampia diffusione, presentati in varie occasioni in convegni di rilevanza internazionale, fondate sopra un’accurata esegesi delle fonti documentarie e bibliografiche e sulla assidua frequentazione del territorio, hanno fornito significativi contributi alla conoscenza della produzione architettonica del Settecento nel Regno di Napoli. In questo volume ricostruisce l’iter del progetto della città ideale di Ferdinandopoli, redatto nel 1798 dall’architetto Francesco Collecini su commissione di Ferdinando IV di Borbone, proponendo originali interpretazioni sui possibili modelli di riferimento, desunti dalla trattatistica rinascimentale e dalla cultura urbanistica coeva, e significativi confronti con le città di fondazione costruite in Italia, in Europa e nelle Americhe tra i decenni finali del XVIII e quelli iniziali del XIX secolo. Di particolare interesse è l’analisi del divario rilevato tra la simmetrica perfezione del piano urbanistico e l’articolata realtà della città costruita, rispondente alle esigenze concrete degli impianti industriali installati intorno al palazzo del Belvedere, che comportò la rinuncia alla teorica regolarità della città ideale invero poco adatta alla complessa morfologia e alle preesistenze edilizie del territorio del Real Sito di San Leucio.
Il “Regio Acquidotto” dell'Acqua Carolina di Caserta. E-book. Formato PDF Riccardo Serraglio - La Scuola Di Pitagora, 2012 -
Lo studio di Riccardo Serraglio sul “Regio Acquidotto dell'Acqua Carolina” , fondato su dettagliate ricerche d'archivio e sulla conoscenza profonda del territorio di appartenenza, si distingue per la trattazione unitaria del sistema territoriale poiché l'eccezionale valore costruttivo dell'opera è avvalorato dall'analisi delle numerose attività produttive istituite nel tempo utilizzando la sua forza motrice. L'acquedotto vanvitelliano risulta essere il perno di un sistema complesso, la cui utilità si riconosce nella vitalità dei centri urbani e degli insediamenti produttivi che alimenta. L'amministrazione borbonica concesse ingenti quantità d'acqua alle popolazioni locali per l'approvvigionamento di centri abitati, dispose mulini e opifici lungo il tracciato dell'acquedotto, istituì le seterie di San Leucio e altre manifatture servendosi delle sue acque, utilizzandole anche per irrigare campi, orti e frutteti. Queste iniziative avviarono lo sviluppo economico e sociale del territorio casertano, trasformando una plaga periferica destinata a una produzione agricola ordinaria in un'area di eccellenza dove si sperimentarono soluzioni agrarie e industriali innovative.
Architetture per i lavoratori tra Napoli e Caserta. Progetti e realizzazioni dal XVIII al XX secolo. E-book. Formato PDF Riccardo Serraglio - La Scuola Di Pitagora, 2012 -
Riccardo Serraglio è ricercatore in Storia e Critica dell'Architettura del Dipartimento "Luigi Vanvitelli" della Seconda Università degli Studi di Napoli. Docente di Storia dell'Architettura e del Territorio, rivolge parte della sua attività scientifica allo studio diacronico delle aree casertana e napoletana, evidenziando attraverso accurate ricerche archivistiche e bibliografiche, unite a una profonda conoscenza del territorio di appartenenza, i nessi tra la storiograna ufficiale e le esperienze locali. Questo metodo di studio ha consentito di approfondire la conoscenza dei complessi più noti, quali i Reali Siti di San Leucio e Carditello e l'Acquedotto Carolino, arricchendo lo stato dell' arte con nuove acquisizioni. Nel presente volume, l'autore ha composto l'insieme di un patrimonio architettonico di prima qualità e in larga parte inedito - costituito dalle case operaie di Napoli, Caiazzo e Pompei, dagli edifici colonici dell'Opera Nazionale per i Combattenti nel Basso Volturno, dai quartieri popolari e dalle residenze aziendali della città di Caserta - che merita una giusta considerazione da parte della comunità scientifica e un degno riconoscimento nell'esteso e articolato scenario dell'architettura dell'Ottocento e del Novecento, ma pure un'adeguata attenzione da parte delle popolazioni locali.