Arendt Hannah Libri
Libri di Hannah Arendt Studi sull’Ebraismo
Politica ebraica Arendt Hannah - Cronopio, 2013 - Tessere
'I popoli che non fanno la storia ma la subiscono soltanto tendono a considerarsi le vittime di un accadere superiore, insensato, inumano; tendono a starsene immobili aspettando miracoli che non arriveranno mai. Se nel corso di questa guerra non ci sveglieremo da questa apatia, non ci sarà più posto per noi in un mondo futuro; forse i nostri nemici non riusciranno a sterminarci completamente, ma ciò che resterà di noi sarà poco più di un cadavere vivente. Gli ideali politici dei popoli oppressi possono essere soltanto la libertà e la giustizia; la loro forma organizzativa può essere soltanto democratica. Che quegli ideali e quella forma appaiano oggi compromessi nel mondo della nostra cultura e che siano stati trascinati nel fango da una bohème priva di radici è uno degli ostacoli più seri alla costruzione di una politica ebraica - e non solo ebraica. Da quasi cinquant'anni una generazione dopo l'altra manifesta apertamente il proprio disprezzo per le idee 'astratte' e la propria ammirazione per la bestialità 'concreta''. (Hannah Arendt). I saggi e gli interventi raccolti in questo volume, tutti inediti in italiano tranne uno, costituiscono la testimonianza della genesi del pensiero politico di Hannah Arendt durante l'esilio parigino e i primi anni del soggiorno in America. Come reagire in quanto ebrea a un avversario che ha fatto dell'antisemitismo l'assioma del suo potere assassino? È questa la domanda che viene posta nelle forme e nei toni più diversi.
L'ebreo come paria. Una tradizione nascosta. Ediz. integrale Arendt Hannah Ferrari F. (Cur.) - Giuntina, 2017 - Schulim Vogelmann
La politica, ovvero la possibilità di dispiegarsi della 'vita activa' all'interno della sfera pubblica, è l'oggetto fondamentale del pensiero di Hannah Arendt. Attraverso le figure di Heinrich Heine, Bernard Lazare, Charlie Chaplin e Franz Kafka, 'L'ebreo come paria' (1944) ricostruisce i percorsi che trasformarono l'esclusione dell'ebraicità dallo spazio pubblico in una creatività culturale irripetibile, capace, a sua volta, di retroagire sulla scena, interdetta all'ebreo, della polis. La 'tradizione nascosta' di quegli ebrei che preferirono restare degli emarginati, ovverosia dei paria, piuttosto che diventare degli assimilati parvenus, destinata a essere distrutta dai totalitarismi novecenteschi, viene qui riscoperta da un'interprete d'eccezione. Prima edizione italiana integrale.
Ebraismo e modernità Arendt Hannah Bettini G. (Cur.) - Feltrinelli, 2001 - Universale Economica. Saggi
I saggi tradotti in questo volume discutono, nel quadro di un'ampia riflessione sul significato dell'agire politico, alcune delle questioni più controverse del nostro tempo: l'autonomia della cultura ebraica nel mondo moderno, il problema dell'esilio, la fondazione dello Stato di Israele, la possibilità della pace in Medio Oriente.