Kahn Ashley Libri
Libri di Ashley Kahn pubblicati nella collana La Cultura di Genere Musica
Prossime uscite LIBRI Collana LA CULTURA in Libreria su Unilibro.it:
9788842835684 Galassia pianoforte
9788842833987 Il falco pellegrino
9788842833550 Cavallo scosso
9788842828723 Mercanti dell'opera. Storie di Casa Ricordi
9788842828563 La tonalità di tutti i giorni. Armonia, modalità, tonalità nella popular music: un manuale
9788842827412 Legge, legislazione e libertà
9788838255151 La storiografia educativa italiana
9788838255120 L'aratura civile del paese
9788838255113 Palestina ground zero
9788838254956 Fondamenti di etica clinica in pediatria
A love supreme. Storia del capolavoro di John Coltrane. Ediz. ampliata Kahn Ashley - Il Saggiatore, 2019 - La Cultura
John Coltrane siede sullo sgabello di un pianoforte a coda e aspira il fumo di una pipa bianca. È il 10 dicembre 1964, e lo studio del tecnico del suono Rudy Van Gelder, a Englewood Cliffs, nel New Jersey, è immerso in un'atmosfera religiosamente soffusa, silenziosa, anestetica. Le volute prodotte da Coltrane si addensano in un'aria adamantina: quella stanza è il tempio in cui è appena accaduto qualcosa di prodigioso, e il sacerdote giace esausto nell'angolo, prende fiato e medita. Nei timpani risuonano ancora gli accordi di McCoy Tyner, i colpi sulla cassa di Elvin Jones, le linee di basso di Jimmy Garrison. Gli assoli di Trane che fino a poche ore prima avvolgevano gli altri in un gorgo vorticoso e sfrenato. Fu quella, la notte: l'America nera esplodeva nell'America bianca. John Coltrane esplodeva nell'America e dava vita e fiato all'album che cambiò per sempre il modo di fare jazz: 'A Love Supreme'. Etereo e sovversivo, realizzato nell'arco di una sola, trascinante session, 'A Love Supreme' è il testamento di un'intera epoca, della quale Coltrane ha saputo interpretare tutte le tonalità emotive e sonore: la poliritmia africana propulsiva e catartica, i tempi dilatati del jazz modale, la litania meditabonda del folk orientale, le vampe del free jazz, il calore intimo del blues e la redenzione orgasmica del gospel. Il risultato è un magma incandescente e liturgico, in chiave minore, vertiginosamente preciso, sincronizzato, ma sempre sull'orlo dell'improvvisazione, dell'ignoto. È il jazz spirituale di Coltrane, il suo grido assoluto, una preghiera purissima di amore supremo
Il rumore dell'anima. Scrivere di jazz, rock, blues Kahn Ashley - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
"Il rumore dell'anima" di Ashley Kahn, giornalista musicale e produttore di fama internazionale, raccoglie anni di ricordi: le registrazioni di John Lennon per la Big Seven, tra alcol, fumo di sigaro e sparatorie; il timbro elegante e ribelle di Nina Simone che si innalza nella lotta per i diritti civili; il viaggio in pullman del gruppo gospel sudafricano dei Ladysmith Black Mambazo nell'America del rock'n'roll e dei bar per yuppie; l'amicizia tra l'eroe dei neri Miles Davis e il bianco e occhialuto Bill Evans; i demoni interiori di Billie Holiday che l'hanno travolta in una morte precoce; l'amore conteso da George Harrison ed Eric Clapton; gli ultimi giorni di B.B. King; l'aura spirituale e cosmica di John Coltrane. Storie e leggende che l'autore ha raccontato in un quarantennio di giornalismo musicale: articoli scritti nel fervore giovanile, recensioni apparse sulle riviste più importanti del mondo, diari di viaggi coast to coast, interviste ai musicisti più influenti e note di copertina di album indimenticabili. Punte di diamante di una carriera straordinaria, devota fin da subito alla musica, e ora raccolte in un'opera dal respiro intimo e universale. Nel libro, Ashley Kahn si rilegge con appassionata autocritica e raccoglie il meglio della sua produzione in un florilegio aneddotico e introspettivo, realizzato con uno sguardo capace di penetrare nell'anima di uno dei periodi più fecondi per la musica, dal secondo dopoguerra fino ai nostri giorni. Testimone e protagonista di quegli anni di sperimentazioni, contaminazioni tra generi e rivoluzioni sociali, Kahn porta alla
Kind of blue. New York, 1959. Storia e fortuna del capolavoro di Miles Davis Kahn Ashley - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
New York, 2 marzo 1959. Lo studio della Columbia Records si fa tempio. Alle 14.30 è fissata una sessione di registrazioni, o forse un appuntamento con la storia. Miles Davis e il suo leggendario sestetto - John Coltrane, Bill Evans, Cannonball Adderley, Jimmy Cobb, Paul Chambers e Wynton Kelly - stanno per registrare un album dalla potenza mistica: "Kind of Blue". Su quei nastri magnetici non resteranno mere tracce di suoni ma alchimia di pura eleganza, malinconicamente sensuale, note dal potere afrodisiaco... e tutto intorno a voi si ferma. Vent'anni fa, Ashley Kahn si è guadagnato il privilegio di poter accedere ai nastri originali delle due sessioni che diedero alla luce "Kind of Blue", e di sentire le battute che si scambiarono i musicisti in quelle ore di genio feroce; i dubbi e le discussioni che segnarono la ricerca di una nuova strada, dal bepop al jazz modale. Per ricostruire nella loro completezza quei due giorni, Kahn ha incontrato testimoni e protagonisti, ha ascoltato la voce di Bill Evans, John Coltrane e degli altri, ha interrogato le fotografie, gli appunti presi nella furia creatrice, gli spartiti annotati a penna, e qualsiasi frammento sia stato possibile preservare. In questo libro, che di quelle ricerche è il frutto, Kahn spalanca le porte del celeberrimo studio sulla Trentesima Strada a Manhattan permettendoci di rivivere la genesi di "Kind of Blue", il distillato immortale della New York degli anni cinquanta, con i suoi locali, i suoi riti, la sua vita notturna, il suo profumo di whisky e sigaretta. Il Saggiatore riporta in libreria questa cronaca vibr