Lori Giovanna Libri
Libri di Giovanna Lori
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Era l'estate del '44. Alessandra Settepassi la «Poggiolina» vittima dei nazisti. Una storia familiare e l'Eccidio di Padule di Fucecchio Lori Giovanna - Nardini, 2019
Dalla metà dell'Ottocento, le vicende di cui sono protagoniste le famiglie fiorentine dei Lori, Vannucci e Settepassi procedono indipendenti le une dalle altre, pur in una fitta rete di rapporti, frequentazioni, legami all'interno di un medesimo ambiente sociale che l'Unità d'Italia e il trasferimento della capitale da Torino a Firenze avevano contribuito a creare. Tra l'Ottocento e il Novecento, dai due matrimoni di Ida Lori, sposata una prima volta con Ulderigo Vannucci e una seconda con Carlo Settepassi, ha origine un'unica famiglia, quella dei Lori-Vannucci-Settepassi, che del 'secolo breve' vive le immani tragedie. Non valgono a sventarle preveggenti opposizioni e indignate rivolte morali; gli avvenimenti si susseguono inesorabilmente in una fatale catena, fino alla morte di Alessandra Settepassi, la giovanissima collegiale dell'Istituto fiorentino sul Poggio Imperiale, vittima dei nazisti nell'Eccidio del Padule di Fucecchio del 1944, e a quella di suo padre, sette anni più tardi.
Sia benedetta la sua memoria. Madre Ermelinda a Santa Verdiana, Firenze 1943-1944 Lori Giovanna - Logisma, 2014 - Biblioteca Dell'accademia Florentia Mater
Durante i terribili mesi dell'occupazione tedesca di Firenze, dal settembre 1943 all'agosto 1944, madre Ermelinda Carducci, che con le sorelle della sua Congregazione operava nel carcere femminile di Santa Verdiana, si adoprò a rischio della propria vita per alleviare le sofferenze delle prigioniere politiche e delle ebree recluse in attesa della deportazione. Con lei, molte altre persone, animate dagli stessi intendimenti, agirono dentro e fuori la prigione per contrastare il male e non farci disperare del bene.
Combatterono la buona battaglia. La scelta di campo di Donato Dufour Berte e Giovanni Battista Mazzarisi tra Londa e Firenze nel 1943-1944 Lori Giovanna - Logisma, 2024 - Biblioteca Dell'accademia Florentia Mater
Una lettera piena di gratitudine, spedita nel 1951 da Donato Dufour Berte a Giovanni Battista Mazzarisi, nonno materno dell'autrice, e da questa rinvenuta fortunosamente, suscita in lei il desiderio di ripercorrere i tempi dell'occupazione tedesca di Firenze nel 1943-1944 e di ricostruire la vicenda di Dufour Berte, aristocratico ingegnere proprietario della Fattoria di San Leolino di Londa, e di Mazzarisi, direttore dell'intero complesso carcerario fiorentino delle Murate, Santa Verdiana e Santa Teresa.