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L'arte fuori di sé. Un manifesto per l'età post-tecnologica - 9788807892868
di Andrea Balzola Paolo Rosa edito da Feltrinelli, 2019
- Prezzo di Copertina: € 12.00
- € 11.40
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Informazioni bibliografiche del Libro
- Titolo del Libro: L'arte fuori di sé. Un manifesto per l'età post-tecnologica
- Autori : Andrea Balzola Paolo Rosa
- Editore: Feltrinelli
- Collana: Universale economica. Saggi
- Data di Pubblicazione: 2019
- Genere: arti
- Argomenti : Tecnologia Arte contemporanea
- Pagine: 240
- Dimensioni mm: 202 x 201 x 10
- ISBN-10: 8807892863
- ISBN-13: 9788807892868
L'arte fuori di sé. Un manifesto per l'età post-tecnologica: L'arte è fuori di sé perché sta vivendo una crisi d'identità senza precedenti, ingabbiata in un sistema autoreferenziale per addetti ai lavori, pilotato più da logiche di mercato e di immagine che da una sincera ispirazione, lontano dal vissuto e dalle sensibilità della gente. L'arte è fuori di sé perché sono esplosi tutti i codici e i confini. Il pubblico e gli stessi studiosi faticano a valutare che cosa sia arte e cosa non lo sia, e molti la confondono con la pubblicità, il design, la comunicazione, o con la mera replica di frammenti di realtà. Ma l'arte è fuori di sé soprattutto perché la rivoluzione digitale ha generato una trasformazione antropologica dei comportamenti e delle relazioni sociali, che incide profondamente sull'identità dell'arte e sul ruolo dell'artista. L'arte che esce da sé, in senso positivo, può svolgere una funzione simbolica e pratica di antidoto alle patologie dell'età post-tecnologica, spostando il baricentro dalla creazione individuale a quella collettiva, dall'opera compiuta al processo aperto, dalla centralità dell'artista "genio" allo spettatore, con una circuitazione totalmente diversa, gratuita e molto più partecipata degli eventi artistici.
Art is out of its mind because it is experiencing an unprecedented identity crisis, caged in a self-referential system for insiders, driven more by market logic and image than by a sincere inspiration, far from the experience and sensibilities of the People. Art is out of its mind because all the codes and boundaries have exploded. The public and scholars themselves struggle to assess what art is and what is not, and many confuse it with advertising, design, communication, or the mere replication of fragments of reality. But art is out of its mind mainly because the digital revolution has generated an anthropological transformation of social behaviors and relationships, which profoundly affects the identity of art and the role of the artist. The art that comes out of itself, in a positive sense, can play a symbolic and practical function of an antidotion to the pathologies of the post-technological age, shifting the center of gravity from individual to collective creation, from the work done to the open process, from the centrality of the artist "genius" to the viewer, with a totally different circuitry, free and much more participatory than the artistic events.
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L’arte contemporanea identifica una crisi artistica senza precedenti. Spesso ’arte è ingabbiata in un sistema autoreferenziale che non solo non permette possibilitàdi sviluppo al’opera stessa, ma preclude ’artistadel contatto con il pubblico. ’arte contemporanea, aggettivo che Picasso stesso utilizzava per riferirsi ai suoi coetanei - privandodunque il terminedel caratteredistintivodel’arte moderna - è chiusa e sterile, quasi un ammassodi macerie chedeve rispondere più a una trovata commerciale che a una sincera ispirazionedel’artista. Compitodel’artista è quelodi resposabilizzare nuovamente ’opera, rialacciando undialogo con il pubblico e permettendo al ’operadi creare relazioni. Nasce così ’artista COlETTIVO, colui che si rivolge ala colettività, in cui singoli individui oltre a interagire con ’opera possono essere connessi anche tra oro stessi. Un manifestodel’età post’tecnologica che ilustra una nuova panoramicadel’arte, in cuidiversi artisti, a frontedel processo mediatico che i imprigiona, operano già verso una nuova arte.